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Pregiudizi letterari
Se usiamo i termini “lesbica” o “amore saffico” per indicare un determinato comportamento sessuale, un motivo ci sarà. Eppure, non è così scontato che la poetessa Saffo, su cui aleggia anche il pregiudizio di “bruttina”, fosse davvero omosessuale. Per lo meno non nel modo in cui noi lo intendiamo oggi…
“È più facile spezzare un atomo che un pregiudizio”, diceva Albert Einstein.
Mai frase fu più vera per gli autori più famosi della letteratura occidentale. Anni di studi, di scritti critici, di film e di programmi scolastici e ancora non riusciamo ad andare oltre un “Leopardi era depresso e con la gobba” o un “D’Annunzio fascio infame”.
E allora scardiniamo i pregiudizi. Capiamo come sono nati, smontiamoli e riscopriamo autori e opere al di là dei banali luoghi comuni che intasano la strada tra noi e gli scaffali di una libreria.
Scopriremo che si può leggere Leopardi senza deprimersi, che Saffo non era una lesbica bruttarella e che un uomo può prendere in prestito Orgoglio e Pregiudizio dal comodino della sorella senza per questo sentire compromessa la propria mascolinità, perché no, Jane Austen non scriveva romanzi rosa.
A cura di Valentina Topitti
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Altri eventi passati:
Pregiudizi letterari: “Jane Austen spiegata ai maschietti”. Evento passato.